infatti è proprio vedendo el partite che ti accorgi che Totti, risottolineiamolo, al 20-30% ha spostato gli equilibri.
e non parlo solo di un rigore che solo lui si è sentito di battere (pur sapendo che in Italia era pieno di Ardos, Ardosucci e Ardosetti vari...), nè di due assist contro l'Ucraina (che è la fase che porta l'Italia, da squadra piena di dubbi e tensioni, ad entrare tra le prime 4, cambiando completamente mentalità).
Ardos fa l'acuto e dice che qualunque allenatore parla bene di un proprio giocatore. ma io non intendevo solo questo. lippi ha spiegato molto bene quei giorni, il tipo di condizione che aveva (anzi NON aveva) tTotti, delle mille precauzioni per recuperarlo. ha sottolineato molto bene come fosse stata da centellinare la sua presenza. essendo un giocatore praticeamente ancora convalescente.
ha spiegato molto bene, ha aiutato chi vuole entrare, e ha l'elasticità per farlo, dentro uno spogliatotio, dentro la gestione di una squadra, e non fuori sulle chiacchiere dei giornali. ha spiegato i dubbi, le precauzioni, le cautele, le evoluzioni di un gruppo.
quello che ha detto Lippi, quello ceh ha raccontato, è molto chiaro. è praticamente la spiegazione di che cosa significa nellos pecifico la frase "quello li fa la differenza".
poi il resto non lo ha nemmeno spiegato: lo dicono i fatti. forse Ardos prova a darla a bere, parlando di cosa sarebbe successo a Lippi s avesse parlato male di Totti, ma nemmeno nel suo sforzo più grande, potrà spiegare allora PERCHE' Lippi lo abbia portato e poi PERCHE' lo abbia sempre messo in campo.
se poi ci volesse provare potrebbe anche spiegare PERCHE' nella storia dei mondiali, europei, ecc... tutti i giocatori si lamentano, si creano i clan, le divisioni, ma NESSUNO ha fiatato nemmeno un pò sul fatto che Totti dovesse giocare, che era l'unuico che dava brio a una manovra arida, anche se era al 20%. basta guardare le partite. la luce si accendeva solo quando faceva una giocata Totti. uil resto era un muro che non faceva passare niente, ok. ma sempre un muro.
la stessa finale, che è la partita più brutta che ho visto giocare a Totti (anche se io in quei mondiali lo vedo come... il cuginio... il fratello... perchè è talmente giù, appare talmente a intermittenza, che fatoco a riconoscerlo, ma anche dettoq eusto sottolineando che con la germania aveva fatto 120 minuti, e non doveva... questo chi aveva voluto capire lo aveva già capito, ma lo stesso Lippi quando parla di come doveva essre centellinato, dosato, lo fa capire...) dimostra come la sola presenza di Totti spostasse gli equilibri. appena esce lui, che pure per tutta la sua permanenza in campo non tocca una palla che è una, la Francia prende sil sopravvento, comincia a creare palle gol a ripetizione, noi non tenuiamo più una palla.
sono i fatti che dimostrano cosa è davvero accaduto. il perchè abbiamo convocato uno al 20% (perchè era il più forte in assoluto dell'Italia), il perchè sia stato addirittura sempre messo in campo, eprchè ci siamo riusciti a vincere un mondiale con uno così, perchè forse è tanto forte da far bastare solo alcune sue pillole.... sempre che la squadra intorno sia forte e compatta e unita.
Lippi ha spiegato molto bene come sono andatele cose, il resto lo dicono i fatti, che parlano di un Totti ai minimi livelli, certo. ma determinante come un bisturi.
e non è che lo dico io, nè Ardos...
lo dicono i fatti e chi ha fatto in modo che andasse così.
capitolo maglia numero 10. a parte che mif a ridere chi parla e vuole fare tanto lo sportivo e l'equisistante...e poi arriva a questionare pure un numero di maglia... questa,s arebbe la gente che sa parlare di pallone...
vorrei però far notare come delpiero non era titolare e spesso nemmeno convocato in nazionale. di cassano non ne parliamo. ha giocato con donadoni solo 2 volte, l'ultima 2 anni fa.
sono d'accordo col fatto che il problema del 10 andava risolto con autorità senza paura di scandali romani (a parte che "il popolino" come lo chiama Ardos sarà pure popolino, ma ha origini molto più nobili di tutti gli altri popolini, compreso il suo..). ma allora andava a Di Natale.
cassano... ma se fino a due settiamne fa nemmeno si sapeva se andava! ma facciamo il piacere.
e poi De Rossi è così privilegiato... è così IMPOSTO come vorrebbe fare credere questo utente sempre col dente avvelenato quando parla di Roma e tutto ciàò che gli appartiene o gli gira intorno, che De Rossi, cioè uno dei centrocampisti maggiormente stimati in Europa (parole di fior di allenmatori, mica mie o di Ardos...) nemmeno è titolare. fa la riserva ad Ambrosini.
per la cronaca. De Rossi il 10 non lo voleva, se lo è dovuto prendere, sempre per quel problema (l'unico sul quale Ardos ha detto finalmente una cosa giusta) della successione di Totti. De Rossi voleva lo stesso numero che porta con la Roma: il 16.
De Rossi non voleva assolutamente il numero che aveva ai mondiali che è il 4 del quale ha sempre detto: mi porta iella. e lo ribadì pure quando dieide, con quel numero, una gomitata a McBride.
quanto alle rimostranze di De Rossi sugli aiutini all'Inter, ha fatto benissimo, e lo deve rifare ogni volta che lo crede, lui e tutta la squadra. chiunque.
l'uunica cosa che davvero De Rossi ha mancato di dire, è che la Roma ha SUE precise responsabilità, per nona ver creduto fino in fondo a questos cudetto. veri gli aiutini, ok, ma la Roma avva già mollato a que3l tempo, perchè aveva lasciato mille punti in giro, per non averci messo tutta la cattiveria necessaria.
poi è stata l'Inter, che a marzo aveva già vinto... a provare a perdere lo scudettoa tutti i costi.
ma la storia, anche per colpa degli aiutini, ma anche per colpa della Roma, e questo de rossi lo doveva dire,s ennò le sue sono solo scuse e lacrime, era finita già a marzo.