Vedendolo giocare sembra tornato indietro di due anni. Solo che quando sbarcò in Italia indossava la casacca bianconera. Da semi-sconosciuto era diventato piano piano l'incubo di Del Piero, costretto in panchina per vedere in campo il gigante svedese dai piedi fatati. Ha fatto dei gol incredibili a Torino, prestazioni inequiparabili con altri giocatori della Serie A, ma soprattutto la fama, sia su internet che tra gli addetti ai lavori, di essere un giocoliere, uno dei più divertenti al mondo insieme a Ronaldinho e Henry.
Passato il primo anno, solitamente il più difficile per gli stranieri, Zlatan si era spento. Non segnava più ma le sue giocate gli permettevano il posto da titolare. Tutto fino a quando non si è adombrato definitivamente. Non gli riusciva più niente, era diventato quasi ridicolo e imbarazzante. Ma restavano le sue immense potenzialità e tutti i tifosi juventini speravano di vederlo tornare all'opera nel viaggio della serie cadetta.
Invece in estate il passaggio all'Inter. Un inizio, a mio avviso, leggermente difficoltoso. Ma ora è esploso nuovamente. Non ci sono paragoni con Adriano. E' nuovamente uno spettacolo vedergli accarezzare il pallone, inventare, irridere gli avversari. E' tornato anche a segnare. Secondo me tempo due anni e potrebbe avere un pallone luvente d'oro nella sua bacheca... Ronaldinho permettendo.
A questo punto il dubbio amletico che avevo diventa quasi sicurezza. La colpa del calo al secondo anno italiano per Ibra è del tatticismo imprigionante di Capello. Mancini lo lascia libero di fare. Anche l'attuale mister del Real Madrid gli lasciava carta bianca inizialmente, poi sarà cambiato qualcosa...? A mio avviso sì!
Nonostante tutto ha ancora tanto da dimostrare, per non rimanere uno dei tanti giocatori con ottime potenzialità non sfruttate. In bocca al lupo Zlatan, mio ex-eroe e circense pallonaro.