LA CERIMONIA D’APERTURACOMMENTI E PARTITE RISULTATI 1^ GIORNATA
La cerimonia d’apertura dei 13° Campionati Europei di calcio è stata di una semplicità estrema, tutto racchiuso in una speciale CORNICE in uno stadio stracolmo, in ogni ordine di posti, e tutti allineati e coperti, ordinati che forse neppure a teatro si nota un simile comportamento. Si è capito subito che questo è un campionato all’insegna della disciplina e dell’ordine che l’Uefa vuol far rispettare. L’incontro iniziale tra la squadra organizzatrice dei giochi, la svizzera; nonostante giocava in casa davanti, si presume ad un pubblico composto soprattutto di svizzeri, non faceva notare una differenza, visto la compostezza sugli spalti. Qualche evento negativo prima che iniziasse il campionato avrà fatto effetto negativo sul tifoso rossocrociato, in quando la consorte del tecnico elvetico kuhn non aveva tanta voglia d’incitare i suoi poiché la sua testa era in contatto con all’ospedale dove era ricoverata la sua consorte in Coma farmacologo, una forma di rispetto nei suoi confronti anche da parte del pubblico presente soprattutto quello svizzero. Come se non bastasse gia la precaria condizione mentale del Tecnico dopo pochi minuti di gioco s’infortunava anche il capitano elvetico Frei che poteva dare sostegno in campo sostituendosi ad un tecnico in confusione mentale per le continue notizie cattive che arrivavano dal nosocomio svizzero. Per il capitano Frei, campionati finiti. Infatti, lui ha visto il resto della gara seduto in panchina con le crucce immediatamente consegnate per farlo camminare .La presenza del capitano che non ha voluto abbandonare la nave, dava coraggio a suoi compagni di squadra, che lottavano, per i tanti motivi che erano stati chiamati a giocarsi questa gara di apertura. Una gara che non ha offerto gran calcio ed era una cosa risaputa le due formazioni, non sono tra le prime in Europa nonostante gli svizzeri giocassero tra le mura amiche più di quanto hanno fatto non potevano loro hanno limiti che poi in seguito alle disavventure sono ulteriormente ridotti. La Repubblica Ceca che non presentava tra le fila un grandissimo del calcio mondiale lo juventino Nedved e si notava neppure loro hanno offerto un calcio diverso,a sbloccare il risultato è stato un tiro scagliato in un contesto di gioco non del tutto chiaro ,la posizione di fuorigioco calcolata sul primo calciatore al di la, della linea regolare che non ha raggiunto il pallone metteva in condizione un altro Ceko di raccogliere un pallone che con un falso tiro a rete è stato trasformato in gol. Un gol che gli svizzeri avrebbero potuto pareggiare, se la sfortuna non avesse continuato ad infierirsi contro la Croce Bianca degli elvetici.Anche Roberto Rossetti con la terna arbitrale tutta italiana metteva del suo non fischiando un fallo di mano in area ed era la seconda volta che il Capitano dei Ceki, calciatore della Fiorentina Tomas Uifalusi era perdonato forse se avrebbe pensato Rossetti che questa era una gara che poteva anche finire in parità ,quell’assegnazione del calcio di rigore quasi all’ultimo minuto lo avrebbe potuto concedere salvando la festa agli svizzeri.
I risultati dei due incontri in programma nella giornata inaugurale erano letti in partenza. Quello tra svizzeri e Ceki era un pari letto, mentre quello tra il Portogallo di Cristiano Ronaldo e i Turchi del tecnico Terim allenatore di vecchia conoscenza italiana, opposti a quelli dell’esperto in vittorie in campionati del Brasiliano Solari, che troveranno, nella fase finale di questo campionato se, per l’Italia, il suo obiettivo sarà la vittoria finale per completare un’accoppiata Campionato Mondiale ed Europeo che convince da 40 anni l’unico e l’ultimo vinto si svolse in Italia a napoli al San Paolo una partita storica con la Jugoslavia. In ogni caso, il risultato della gara tra il Portogallo e la Turchia, è stato di due a zero 2-0 a marcare non è stato l’atteso Cristiano Ronaldo prossimo pallone d’oro,ma un Pepe scatenato e Meireles. Sotto i tabellini delle due gare
SVIZZERA-REPUBBLICA CECA 0-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: Svěrkoš al 25' s.t.
SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Lichtsteiner (dal 30' s.t. Vonlanthen), Muller, Senderos, Magnin; Behrami (dal 38' s.t. Derdiyok), Inler, Fernandes, Barnetta; Frei (dal 1' s.t. Yakin), Streller. (Zuberbuhler, Jakupovic, Djourou, Huggel, Cabanas, Grichting, Gygax, Spycher, Degen). All. Kuhn.
REPUBBLICA CECA (4-1-4-1): Cech; Grygera, Ujfalusi, Rozehnal, Jankulovski; Galasek; Sionko (dal 38' s.t. Vlcek), Jarolim (42' s.t. Kovac), Polak, Plasil; Koller (dall'11' s.t. Sverkos). (Blazek, Zitka, Fenin, Kadlec, Baros, Matejovsky, Sivok, Skacel). All. Brückner.
ARBITRO: Rosetti (Italia).
NOTE: ammoniti Magnin, Vonlanthen e Barnetta per gioco scorretto. Angoli: 6-3 per la Svizzera. Recuperi: 1' p.t. e 3' s.t.
PORTOGALLO-TURCHIA 2-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: Pepe (P) al 16' e R. Meireles al 48' del s.t.
PORTOGALLO (4-2-3-1): Ricardo; Bosingwa, Pepe, Carvalho, Paulo Ferreira; Moutinho, Petit; Cristiano Ronaldo, Deco (dal 47' s.t. Fernando Meira), Simao (dal 38' s. t. Meireles); Nuno Gomes (dal 24' s.t. Nani). C.t.: Scolari.
TURCHIA (4-3-2-1): Volkan; Hamit Altintop (dal 31' s.t. Semih Senturk), Gokhan Zan (dal 10' s.t. Emre A.), Servet, Hakan Balta; Kazim Kazim, Mehmet Aurelio, Emre B.; Erding (dal 1' s.t. Sabri), Tuncay; Nihat. C.t.: Terim.
ARBITRO: Fandel (Germania).
NOTE: spettatori 29.106. Ammoniti Kazim Kazim, Gokhan Zan, Sabri per proteste. Recuperi: p.t. 1', s.t. 3' .
Michele Onesti