DOMENICA ALL’OLIMPICO DI ROMA : LAZIO – NAPOLI

 

 

 
 
 
 
DOMENICA ALL’OLIMPICO DI ROMA : LAZIO – NAPOLI .
INIZIERANNO LE ORE PIU’ CALDE DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO.

In testa e in coda! Per il titolo ancora ingiudicato e per la retrocessione che vede proprie le indiziate sia alla conquista del triancolino tricolore che per la retrocessione in serie B, Le squadre implicate sono : Inter in lotta per il primato che andrà a Parma la città ducale ,che in caso di sconfitta darà l’addio alla serie A L’altra squadra è la Roma ad una solo lunghezza dai nerazzurri.

I romani andranno a fare visita al Catania, altra pericolante ,ma con qualche speranza in più, rispetto al Parma ,implicata in uno stato al momento vegetativo Dovesse perdere finirebbe.  
 
Sarà un “Duello al sole” Tra le due squadre del centro Sud. Confinante tra loro, divise dal Garigliano, sul fiume storico e sul quel ponte,  dove s’incontrarono Vittorio Emanuele e Giuseppe Garibaldi.
Per l’occasione, la  ravvicinanza  tra i due …che si scontreranno, e in un luogo poco più distante all’Olimpico.  S’incroceranno i guantoni come fanno i pugili, per la difesa del prestigio.
Entrambi voci di mercato nel toto-allenatori  li vede di fronte per configurarsi  alla guida del Napoli Per un “Posto al Sole” sotto il Vesuvio.
 
Per quello che è stato capace di fare Edy Reja, non dovrebbe avere concorrenza ed è quello che fa capire la dirigenza azzurra, ma sono tante le correnti di pensiero che dopo quattro anni di collaborazione di gran prestigio e il raggiungimento di traguardi impensabili ,con due promozione nel breve periodo di permanenza sul Golfo di Napoli, di un friulano, il secondo della storia calcistica partenopea, l’altro, l’indiscusso portierone azzurro e campione del mondo “Dino Zoff”  
 
Saranno soli a combattere Delio Rossi e Edy Reja domenica? Oppure dopo scenderanno in campo testimoni alla sfida al momento nascosti? E chi sono gli altri ?
 
Attraverso gli organi d’informazioni sono in circolazione nomi detti e mai confermati, come neppure quello di Delio Rossi, al posto di una eventuale partenza di Edy Reja.
Neppure quello di De Canio vecchia conoscenza azzurra, affacciatosi per ultimo ai nomi di Colantuono Mazzarri Gianpaolo Delneri e altri che, farebbe solo provocare una confusione,
e magari, la decisione di allontanamento di Reja, non è in discussione.
 
Se poi a mettere tutti d’accordo è il CT della nazionale Marcello Lippi, che non ha mai detto Mai! Allora si suonerà altra musica. 
A sparare non saranno le armi di domenica all’Olimpico in una “sfida all’OK Coral “, oppure da “Mezzogiorno di fuoco” ma saranno le trombe a suonare l’avvenuta sostituzione del tecnico ,
ma con uno  che vale, mentre chi era stato avvicinato alla panchina azzurra in questi periodi,
erano tutti meno bravi del nostro tecnico Edy Reja. Li ha distrutti strada facendo nel lungo percorso tra la serie B e quella superiore di A,  facendo di necessità virtù di quello che gli ha passato la società, non sempre tutto di primissima qualità. Alla sua guida anche gli umili li ha fatto diventare calciatori indispensabili, nei ruoli che a volte a dovuto inventarsi per poter pareggiare le mancanze endemiche che, la società non è ancora oggi riuscita a colmare.
 
Serve da sempre un attaccante che fa la differenza un esterno di sinistra e un regista carismatico ,
Un calciatore che prende per mano i giovani che si sono affacciati per la prima volta in carriera nella serie A italiana, un campionato difficilissimo, a detto di molti;  il più bello al mondo.
Con i risultati che ha ottenuto Edy Reja,  vorrei sapere con quale coraggio si può allontanarlo
Se fosse una sua spontanea volontà, allora bisognerebbe provvedere ,altrimenti Edy Reja sta bene dove sta
Forza Reja e viva Napoli
Michele Onesti       
Pubblicato venerdì 16 maggio 2008 18.42 da michele onesti

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