In questi giorni vengono accostati al Napoli tanti nomi di calciatori, probabili futuri acquisti da parte della Società partenopea, accanto a quelli che sono, di fatto, già stati comprati. Molti nomi che alimentano le più svariate discussioni tra i supporter napoletani. Dopo la partenza di Sosa per l’Argentina arriverà un suo connazionale, German Denis con caratteristiche simili a quelle del Pampa ma con una maggior rapidità di esecuzione nell’area di rigore. Riscattato Blasi e rinnovato il prestito di Zalayeta, occorreva completare il reparto di centrocampo con laterali in grado di poter permettere a Reja la migliore attuazione del modulo 3-5-2 che prevede la copertura totale delle fasce con giocatori in grado, nelle varie fasi del gioco, di difendere sull’out di appartenenza, dare un notevole contributo a centrocampo ed, all’occorrenza, proporsi in fase offensiva con appropriati cross a favore delle punte centrali.
Ebbene, Marino, con un primo grande intervento di “mercato” si è assicurato le prestazioni di Christian Maggio, un esterno, proveniente dalla Sampdoria che, pur avendo caratteristiche tecniche adeguate alla fase difensiva, può tranquillamente essere schierato nel centrocampo a cinque perché riesce a coprire l’intera fascia destra nel migliore dei modi, infatti nella stagione 2007-’08 costretto, ancora una volta da un infortunio, a partire dalla panchina, si ritagliò, a suon di ottime prestazioni, un ruolo da titolare come esterno di destra nel 3-5-2 di Mazzarri. Questa disposizione tattica gli consente di trovarsi spesso in zona gol per cui Christian è riuscito a segnare ben 9 reti, mettendosi in evidenza come una delle rivelazioni del campionato.
Maggio e Mannini avranno modo di condividere questo ruolo anche in riferimento alle caratteristiche tecniche delle squadre che affronterà il Napoli. Mannini riesce ad interpretare meglio la fase propositiva ed, eventualmente, con i suoi inserimenti e rapidi spostamenti nella zona centrale della trequarti avversaria, costituire un valido appoggio alle punte. Maggio, inoltre, potrebbe essere impiegato sulla fascia sinistra, posizione in cui, più volte, è stato impiegato con notevole profitto. Comunque Marino è attento agli sviluppi del mercato italiano ed estero e resta in attesa di assicurare al Napoli anche un esterno con spiccate caratteristiche adatte a ricoprire l’out di sinistra.
In difesa, l’arrivo di Rinaudo permetterà a Reja di avere a disposizione una valida alternativa a Cannavaro e Santacroce ma anche nel reparto difensivo occorre acquistare un centrale di sinistra pur considerando l’adattabilità dell’ex difensore palermitano come terzo a sinistra e la presenza in tal ruolo di Contini che ha disputato un ottimo campionato durante la sua prima stagione napoletana. A tal proposito è stato accostato, più volte, il nome di Castellini al Napoli. Andrea Berta, responsabile dell'area tecnica del Parma, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine". "In questo momento Castellini e' incedibile. Il Napoli ha fatto un sondaggio per capire le nostre intenzioni e noi gli abbiamo detto che e' un calciatore importante e che ha un valore. Successivamente non c'e' stato più alcun contatto".
Altro giocatore valido, giovane e prospettico a cui la Società napoletana è interessata è Luca Cigarini. E’ un regista di centrocampo dotato di un'ottima tecnica e di una buona visione di gioco, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Toscanini" da parte dei tifosi del Parma. Preciso nelle geometrie e nel fornire precisi lanci a favore degli attaccanti, riesce ad essere utile anche nel battere i calci piazzati. Il promettente giocatore del Parma è attualmente seguito da altre grandi squadre quali l’Inter, la Fiorentina, il Genoa, il Milan ed il Palermo per cui il prezzo del suo cartellino è notevolmente lievitato avendo superato, di molto, i dieci milioni di euro. Il suo procuratore Andrea Berta, sempre in una intervista rilasciata a Napoli Magazine, ha riferito: "Si, il Napoli a gennaio ci ha fatto un'offerta per la metà del cartellino di Cigarini che più o meno si aggirava intorno a quella cifra. Purtroppo non abbiamo potuto prendere in considerazione quella proposta, perche' mancava un giorno alla chiusura del mercato ed abbiamo voluto aspettare. Una valutazione del ragazzo non l'abbiamo fatta, perche' per farla occorre una proposta d'acquisto e finora di proposte concrete non ne abbiamo ancora avute, escluso qualche pour parlè".
Dopo la partenza di Sosa ed il probabile trasferimento di Calaiò, inseguito dal Siena, il reparto che necessità di maggiori attenzioni è quello avanzato. Marino è impegnato a trovare un sostituto di Lavezzi in grado di rimpiazzare l’argentino qualora se ne presentasse la necessità nel corso del prossimo campionato e nella disputa dell’Intertoto essendo il “Pocho” impegnato, in tale data, con la Nazionale Olimpica Argentina. Il giocatore che più si avvicina alle caratteristiche di Lavezzi sarebbe Pasquale Foggia, un calciatore partenopeo molte volte accostato al Napoli e sempre disponibile a ritornare nella sua città natale ma, vista l’intenzione di Cellino di riconfermarlo nel Cagliari anche per la prossima stagione, resta, quello di Foggia, un “amore” dichiarato ma mai “consumato” anche per le probabili scelte societarie della dirigenza azzurra.
Più consistente l’interessamento del d.g. napoletano per Alessandro Diamanti, fantasista mancino del Livorno. Il suo ruolo naturale è di trequartista dietro a due punte ma si adatta a giocare anche da seconda punta in appoggio ad un centravanti. La distanza tra la richiesta del Presidente del Livorno Spinelli e l’offerta del d.g. del Napoli Marino sembra essersi notevolmente ridotta per cui non si esclude che il venticinquenne fantasista del Livorno, autore nello scorso campionato di A, di quattro gol in ventisei presenze e specialista nel calciare le punizioni, possa vestire, nella prossima stagione, la casacca azzurra. Il Napoli è impegnato nel portare avanti il progetto iniziale che prevede la realizzazione di una squadra proiettata, nel tempo, ai massimi traguardi nazionale ed internazionali per cui si muove con convinzione verso una direzione, ben precisa, tracciata e riconfermata, recentemente, dal Presidente De Laurentiis: “ Per ora niente follie, diventeremo grandi in tre anni”. La linea programmatica del Presidente prevede l’acquisto di giocatori con esperienza misti a giovani promettenti per permettere una crescita graduale di tutta la squadra.
Vincenzo Vitiello
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